La pandemia e l’agenda LGBT

Niente è come un bel bagno di realtà.

Con la pandemia da COVID-19 ormai in ritirata, comincia un periodo di riflessione. Possiamo imparare qualcosa da quanto è successo? Fra le lezioni che ci lascia questo virus cinese, c’è n’è una che farà molto discutere: checché ne dicano le femministe e la lobby LGBT, uomini e donne non sono per nulla uguali.

L’essenza dell’ideologia LGBT è, infatti, il concetto di “fluidità di genere”: io non sono nato con un sesso determinato dalla mia natura, e quindi invariabile, ma posso essere ciò che la mia fantasia sogna che io sia. Ed ecco che dai due sessi naturali si passa alle decine, se non centinaia di possibili “generi”. L’immaginazione, si sa, è molto fertile.

Ogni tanto, però, Madre Natura (cioè, Dio Creatore della natura) si prende la sua rivincita.

L’attuale pandemia ha lasciato chiara una cosa che era già stata osservata in occasione delle precedenti epidemie da SARS-1 nel 2003 e da MERS nel 2016: uomini e donne reagiscono in modo diverso. E questo per un motivo molto semplice: i loro sistemi immunitari non sono uguali.

“Più forti ma anche più fragili – scrive Elena Meli sul Corriere della SaluteLe donne non sono uguali agli uomini quando si tratta di difendersi dalle infezioni. Hanno infatti un sistema immunitario super-efficiente. (…) Difese così agguerrite, però, se vanno fuori controllo possono diventare un problema serio. Così, le donne hanno un maggior rischio di ammalarsi di patologie autoimmuni, quelle in cui il sistema immunitario ‘impazzisce’. (…) Il sistema che ci difende dai germi ha una marcia in più nel sesso femminile” [1]. Difatti, l’80% dei pazienti affetti da malattie autoimmuni è di sesso femminile.

Tale differenza tra i sessi si è palesata con l’attuale pandemia: “I due sessi soffrono in modo diverso, e COVID-19 non fa eccezione – afferma il prof. Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica dell’ospedale Humanitas, di Milano – Anzi, è l’ennesimo caso di malattia infettiva in cui gli uomini hanno esiti peggiori rispetto alle donne. (…) Sembra possibile che uomini e donne rispondano in modo diverso al SARS-Cov-2, com’era già successo nel caso della SARS-1[2]. Il prof. Selmi ha appena pubblicato un libro dedicato al sistema immunitario femminile: «Fortissime per natura» (Piemme, 2020).

Dall’inizio della pandemia si era osservato che, ovunque, gli uomini morivano più del doppio rispetto alle donne. “Ciò è dovuto a un mix di fattori: geni, ormoni, sistema immunitario e comportamento, che sono diversi fra uomini e donne”, spiega la prof.ssa Jenny Graves, docente di Genetica all’Università La Trobe, di Melbourne – Uomini e donne sono biologicamente diversi, sono diversi nei cromosomi e nei geni. (…) Sono gli ormoni, prodotti dal diverso patrimonio genetico, che controllano le tante e ovvie differenze tra uomini e donne (…) influenzando anche i rispettivi comportamenti”. Conclude la cattedratica australiana: “Le differenze fra i sessi determina differenze nella frequenza, severità e trattamento di molte malattie. Il caso del COVID-19 si inserisce in questo criterio (…) che è comune a tutti i mammiferi” [3].

Uno studio su 5.700 pazienti di COVID-19 ricoverati negli ospedali di New York, ha mostrato che il 61% era di sesso maschile. E anche l’indice di mortalità maschile era quasi il doppio rispetto a quello femminile [4].

“Il nuovo coronavirus tende a colpire gli uomini molto più severamente che le donne – spiega Laura Geggel su LifeScienceÈ possibile che gli ormoni sessuali estrogeno e testosterone abbiano un ruolo, secondo una precedente ricerca sulle malattie respiratorie. O forse è perché il cromosoma X (le donne ne hanno due, mentre gli uomini solo uno) ha un numero maggiore di geni immuno-correlati, che danno alle donne un sistema immunitario più robusto per combattere il coronavirus, SARS-CoV-2. Oppure, forse il virus si nasconde nei testicoli, che ha un’abbondante quantità di recettori ACE2, che consentono al SARS-CoV-2 di entrare nelle cellule” [5].

Lo stesso fenomeno era già stato osservato nell’epidemia da MERS (Middle East Respiratory Sindrome), una SARS che colpì l’Oriente Medio nel 2016, uccidendo molto più uomini che donne. Tanto che gli arabi la chiamarono scherzosamente “l’influenza degli uomini” [6].

Gli esempi, tutti tratti da pubblicazioni accademiche, si potrebbero moltiplicare.

Eppure, i Governi hanno reagito stilando protocolli sanitari uguali per uomini e donne. Ciò sta mandando su tutte le furie le militanti femministi e quelli LGBT, che si lamentano di “una mancanza di prospettiva di genere”.

“Per affrontare i bisogni delle donne durante la pandemia da COVID-19 dobbiamo sviluppare una visione di genere e capire i differenti ruoli dei generi e le disuguaglianze tra uomini e donne anche nelle cose quotidiane. (…) Dobbiamo incorporare una visione di genere nella nostra strategia in tempo di pandemia”, scrive la femminista spagnola Elena Marbán [7]. Propone, quindi, una “disuguaglianza di genere nella risposta al nuovo coronavirus”, forse senza accorgersi che, in questo modo, si distruggono le radici dell’ideologia femminista e di quella LGBT, fondate appunto sull’uguaglianza dei generi.

Niente è come un bel bagno di realtà!

 

Note

[1] Elena Meli, “Donne fragili perché forti”, Corriere della Salute, 20 maggio 2020.

[2] Cit. in id.

[3] Jenny Graves, “Why do more men die from coronavirus than women?”, The Conversation, https://theconversation.com/why-do-more-men-die-from-coronavirus-than-women-136038

[4] Safiya Richardson et al., Presenting Characteristics, Comorbidities, and Outcomes Among 5700 Patients Hospitalized With COVID-19 in the New York City Area, JAMA, 22 aprile 2020.

[5] Laura Geggel, Why are more men dying from COVID-19?, LifeScience, https://www.livescience.com/why-covid-19-more-severe-men.html

[6] Matsuyama et al., Clinical determinants of the severity of Middle East respiratory syndrome (MERS): a systematic review and meta-analysis, BMC Public Health, 16, 2016.

[7] Ele Marbán, Gender Inequality in Response to the New Coronavirus, ISGlobal, https://www.isglobal.org/en/healthisglobal/-/custom-blog-portlet/la-inequidad-de-genero-en-respuesta-al-nuevo-coronavirus/5573964/0

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