Oggi la polizia, domani i militari

Oggi la polizia, domani i militari

Ben BroussardLa rivoluzione del 2020 continua. Da tutti gli Stati Uniti si alzano sempre più richieste per togliere i finanziamenti o addirittura per abolire la polizia.

In tempi sani e normali, queste sarebbero immediatamente respinte. Tuttavia, se c’è qualcosa che caratterizza gli Stati Uniti del 2020, non è certo la salute mentale. Purtroppo, in ogni posto della nazione i politici fanno di tutto e di più per acconsentire a queste richieste.

I fondi per le forze di polizia in molte città verranno deviati ad altri gruppi di “giustizia sociale”. Molti di questi gruppi desiderano esplicitamente lo smantellamento della società occidentale.

 Per quanto inquietante possa essere questa tendenza, ancor più sconcertanti sono le reazioni sproporzionate a queste proposte rivoluzionarie. I politici conservatori dovrebbero denunciare a gran voce questo smantellamento suicida delle forze dell’ordine. Gli ufficiali  della polizia dovrebbero protestare per il fatto di venire etichettati come nemici del paese. Ci dovrebbe essere un massiccio sostegno pubblico alle migliaia di buoni poliziotti in tutta l’America. 

 

Paura di manifestarsi

Purtroppo però il bullismo impone il silenzio a quanti si oppongono a questa  manovra contro la polizia. Manifestare in suo sostegno viene subito bollato come “fanatico” o “razzista”. Ogni politico che non sostiene completamente i rivoluzionari diventa un bersaglio da colpire. Persino quelli della sinistra che si mostrano esitanti rischiano di diventare i prossimi obiettivi della folla riottosa.

Non dobbiamo farci illusioni. Le richieste di de-finanziare e abolire la polizia sono solo l’inizio del programma della sinistra radicale. Questa operazione non finirà soltanto dipingendo tutti i poliziotti come mostri. Le prossime a finire nel mirino saranno le forze armate americane.

La polizia e l’esercito ancora simboleggiano l’ordine, il sacrificio e l’onore in un mondo sempre più caotico. In tutti i sondaggi, l’esercito risulta essere l’organizzazione di cui gli americani si fidano di più. Ci saranno grandi manovre per minare questa fiducia, specialmente se le truppe in servizio attivo verranno chiamate a domare i disordini civili.

 

La Storia si ripete? 

Le attuali rivolte urbane hanno molti parallelismi con le rivolte degli anni Sessanta. Pertanto, le rivolte potrebbero portare a una ripetizione dell’antagonismo aperto e alla diffamazione contro tutti i militari, attivi e in pensione, come si vide allora. 

Se i rivoluzionari riusciranno a smantellare le forze dell’ordine, presto sentiremo richieste esplicite di “de-finanziare” anche l’esercito. E se queste manovre non verranno avversate attivamente, i gruppi sovversivi sfrutteranno avidamente la precarietà della situazione.

Chi trae vantaggio da questo caos? Di sicuro, non il popolo americano. Difatti, se un numero crescente di americani non farà tutto il possibile per sostenere coloro che mantengono la nazione al sicuro, la società americana cadrà vittima dei nemici esterni e interni. Possa Dio proteggere chi si sacrifica per preservare il bene comune in America. E possano sempre più americani di buona volontà rivolgersi a Lui in quest’ora di grande bisogno.

Fonte: Return to Order, 18 Giugno 2020

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