La sinistra propone comunità socialiste per sostituire la polizia

John Horvat IIIl Movimento per tagliare i fondi alla polizia sta chiarendo i suoi obiettivi. I suoi attivisti ritengono che i poliziotti sono agenti di violenza nella comunità e che la soluzione è eliminare la polizia. Tuttavia, questi stessi attivisti non dicono in maniera altrettanto chiara che cosa dovrà sostituirla ed evitano accuratamente di fornire dettagli su come il loro nuovo ordine verrà mantenuto.

L’unica cosa che si sa è che verrà coinvolta la comunità. La nuova parola d’ordine è comunità. La sostituzione verrà “basata sulla comunità”, “guidata dalla comunità” e “centrata sulla comunità”. Si parla di “sensibilizzazione della comunità”, “sviluppo della comunità”, “costruzione della comunità” e “interazione della comunità”. Il denaro sottratto alla polizia verrà devoluto a “programmi comunitari”. La parola comunità accende un magico sentimento di buona volontà che rimuoverà la violenza nella società.

 

Diversi significati di comunità 

Comunità significa cose diverse per gruppi diversi. La maggior parte dei funzionari pubblici vede la comunità come centri di raduno comunitario, attività ricreative, programmi di aiuti governativi e programmi sociali o culturali. Si tratta d’iniziative che operano all’interno della cornice del governo locale e della sua burocrazia.

Ciò che la sinistra invece ha in mente quando parla di comunità sono forum di autogoverno in cui i residenti possono prendere decisioni su questioni locali che cambieranno la vita alle persone a al vicinato. La sinistra lavora all’interno di questi forum mobilitando le masse all’azione.

Per il conservatore, la comunità è un’unità sociale di individui premurosi che si uniscono nello scopo di promuovere il bene comune. È piena di quelle istituzioni e organizzazioni che Edmund Burke chiamava “piccoli plotoni”, le quali mirano a realizzare organicamente obiettivi all’interno del processo naturale del corpo sociale.

 

Il concetto di comunità di una volta

Indipendentemente da ciò che la comunità significa, c’è un grosso problema con tutte queste concezioni. L’idea classica di comunità che una volta esisteva in America è stata inghiottita dalla cultura dominante. Chiedere soluzioni “guidate dalla comunità” per porre rimedio ai problemi di polizia è una proposta vuota.

La nozione storica di comunità si basava sulla felice congiuntura di famiglie, fattorie, luoghi di lavoro e chiese in una data area, dove si realizzava una vita sociale comune. Ogni comunità era un’unità sociale con un suo modo di essere e di esprimersi diverso dai paesi e dalle città vicine. Laddove le personalità e i legami familiari erano forti, una comunità poteva persino sviluppare un proprio accento, una cultura, arte o cucina.

 

La comunità è una soluzione 

In un tale contesto, avrebbero ragione tutti coloro che ora fanno appello alla comunità per risolvere il “problema” della polizia. Le comunità autentiche possono assumere molte funzioni degli odierni sovraccaricati dipartimenti di polizia. All’interno delle strutture comunitarie, non ci sarebbe quindi bisogno di enormi budget e spese per attrezzature varie.

Gli individui all’interno di tali comunità sarebbero zelanti del loro prestigio e agirebbero di conseguenza. Quando le famiglie delle comunità sono forti e sane, tendono a prendersi cura di sé stesse, rendono minima la necessità della polizia e dell’assistenza sociale. I quartieri abitati da famiglie forti tendono a produrre i propri sistemi di vigilanza per aiutarsi a vicenda.

Esiste un robusto senso di sussidiarietà per cui ogni livello della comunità fa affidamento sulle proprie risorse. Ciò riduce la necessità di un forte governo centrale. Le persone si fidano delle istituzioni esistenti laddove vivono e lavorano insieme. Inoltre, in una comunità con un vigoroso senso religioso, le persone aderiscono volontariamente a un codice morale, che è un’enorme fonte di ordine e pace.

In tali comunità, il ruolo della polizia è limitato. Le soluzioni organiche e guidate dalla comunità si orientano al bene comune e persino alla santificazione dei membri della comunità.

 

Le comunità disgregate non possono funzionare 

Resti di questo spirito comunitario potrebbero sopravvivere ancora qua e là, ma non sono più determinanti. Sociologi come Charles Murray e Robert Putnam fanno risalire il declino dello spirito civico alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e descrivono quartieri e comunità in tutta la Nazione come “fatti a pezzi”, principalmente a causa della disgregazione familiare. La rivoluzione sessuale ha messo la società sottosopra rompendo i legami sociali che comportavano impegni e doveri. Li ha sostituiti con un individualismo fai-da-te che predica la libertà di fare tutto ciò che piace alla persona.

Anche l’ideologia marxista gioca un suo ruolo nello spezzettamento delle comunità, introducendo la narrativa della lotta di classe che contrappone una parte della società all’altra e che crea una cultura di risentimento e rabbia contro tutti i tipi di contenimento morale.

Il risultato è quella società che Alasdair MacIntyre ha così efficacemente definito “un luogo di incontro per le volontà individuali, ciascuna con il proprio insieme di atteggiamenti e preferenze, che intendono il mondo solo come un’arena per il raggiungimento della propria soddisfazione”.

Un appello ai frammenti di comunità non rinnoverà la società né renderà minore il ruolo della polizia. Quando la vita familiare svanisce, l’ordine viene meno. Dove la religione perde la sua influenza, prosperano criminalità, immoralità e corruzione.

Oggi, in certi luoghi, si rende necessario così tanta polizia proprio perché non esistono più comunità forti. Al loro posto ci sono spazi sociali vuoti che hanno bisogno della polizia per impedire che il caos delle volontà contrastanti distrugga tutto ciò che incontra sulla sua strada. 

 

Un appello sbagliato alla comunità 

Il movimento per togliere i fondi alla polizia invita il governo a lavorare con le mitiche “organizzazioni locali, leader e residenti” al fine di ricostruire le comunità. Gli attivisti chiedono investimenti immediati in “comunità indigene” e in “comunità di colore” che non esistono come unità sociali costituite. Chiedono al governo di fornire molti soldi, assistenti sociali e pianificazione professionale. Tali appelli riducono la comunità a un mezzo di assorbimento meccanico e sistematico di risorse. Costruire una comunità è un processo organico che funziona con risorse umane, abilità e aspirazioni e che include mezzi naturali e spirituali che legano le persone nella carità. Una “comunità” che appiccica insieme esperti, attivisti di sinistra e dollari, non è una comunità ma un mostro alla Frankenstein.

 

Elementi costitutivi di una vera comunità

Una comunità presuppone alcune famiglie sane disposte a legarsi per risolvere insieme i loro problemi. Richiede anche leader disposti a sacrificarsi per il bene comune e ad assumersi il peso della responsabilità per gli altri. È necessaria poi una guida intelligente per portare avanti progetti a lungo termine.

Occorre soprattutto la luce della morale cristiana, che renda più facile praticare la virtù in comune. Deve esserci il fuoco della carità cristiana per cui le persone si amano l’una l’altra per amore di Dio e praticano la tolleranza reciproca davanti ai difetti dell’altro.

Senza la stabilità data da questi elementi essenziali, che gli attivisti mai menzionano, la costituzione di una comunità è destinata a fallire.

 

Sulla strada per il socialismo 

In effetti, l’agenda della sinistra è ostile alla famiglia e alla fede e non potrà mai costruire una comunità veramente autentica. In realtà, i suoi programmi “guidati dalla comunità” o “centrati sulla comunità” sono solo iniziative d’ispirazione statalista sulla strada del socialismo. La sinistra non nasconde il ruolo predominante del governo centrale in questi progetti “comunitari”. L’abolizionista della polizia Mychal Denzel Smith scrive su The Atlantic di soluzioni che richiederanno “una ristrutturazione globale del nostro ordine economico e politico”. Il nuovo ordine da lui auspicato sarebbe “un massiccio investimento pubblico nel benessere generale: alloggi garantiti, cibo sano, istruzione gratuita, assistenza sanitaria gratuita, reddito di base”.

Esso richiederà anche massicce strutture governative e finanziamenti per attuare questi piani. Da questo nuovo ordine non c’è da attendersi che le persone abbandonino i loro stili di vita peccaminosi e promuovano la virtù per favorire il bene comune. Togliere i fondi alla polizia in tempi di decadenza sociale è una proposta pericolosa. Tuttavia è molto più pericoloso stabilire “comunità” di sinistra.

Fonte: tfp.org, 20 Agosto 2020. Traduzione a cura di Fatima Oggi

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