Mai sottovalutare l’ottimismo dei moderati e la determinazione dei radicali

In tanti sono allarmati vedendo che la nazione esplode per la violenza. Molti non hanno mai visto in vita loro questo genere di disordini. La triplice combinazione di virus, rivolte e recessione economica sta mettendo alla prova anche i nervi degli ottimisti più irriducibili.  Tuttavia, nulla sembra sufficiente a scuotere quanti assumono una posizione “moderata” di fronte a tutto. Per essi, le battaglie notturne di strada a Portland sono solo l’opera di pochi estremisti e il movimento Black Lives Matter rappresenta solo un gruppo turbolento che sta avviando un dibattito nazionale su razza e uguaglianza resosi comunque necessario. La recessione economica poi è un’occasione per il governo di spendere innumerevoli miliardi di dollari per aiutare i poveri e gli svantaggiati.

 

Il ruolo costruttivo dei radicali

David Brooks, nel suo articolo del New York Times ” This Is Where I Stand” (Ecco come mi posiziono), accoglie con favore le azioni dei radicali. Anche se non si annovera tra questi, assegna loro un ruolo costruttivo per il futuro del Paese: “I radicali sono bravi ad aprire gli occhi sui problemi sociali e ad espandere l’ambito di ciò di cui si può parlare”, afferma.

In effetti, sostiene Brooks, i radicali scuotono le persone dal loro autocompiacimento e smuovono le cose, facendo vacillare la barca con le loro dichiarazioni e azioni esagerate. Certo, ci sono sempre alcuni dossi stradali che fanno saltare di spavento chi si trova nel centro. Potrebbe anche esserci una deplorevole violenza, che è il prezzo del cambiamento.

Il signor Brooks sostiene che i radicali irrealisti e rabbiosi sono persone intransigenti e che inevitabilmente litigano tra di loro. È allora che gli adulti – le ali più ragionevoli e moderate delle loro coalizioni – prendono il controllo dello spettacolo. Questi spiriti pragmatici sanno come gestire gli obiettivi radicali, che spaventano e tengono tutti svegli la notte, in modo da “lavorare all’interno della cornice democratica per raggiungerli”.

Pertanto, gli attuali problemi dell’America fornirebbero, secondo Brooks, un segno di speranza e di opportunità.

 

Conclusioni sbagliate

Il signor Brooks ha ragione nell’affermare che i radicali rappresentano la rabbia di coloro che desiderano obiettivi apparentemente irraggiungibili per la società. Nella storia, il più delle volte, essi falliscono e altri, che non sono incendiari, a volte completano il loro lavoro.

Tuttavia, soprattutto trattandosi della sinistra, la sua conclusione richiede una buona dose di sfumature. La rabbia radicale di sinistra non porta inevitabilmente al trionfo dei moderati e del buon senso. Al contrario, può spesso spintonare la società ancora più a sinistra. Non di rado succede che i moderati abbracciano gli obiettivi radicali della sinistra oppure che ne vengono inghiottiti.

Mai sottovalutare le doppie alternative che offre la sinistra: modalità radicali e modalità moderate. Poliziotto cattivo e poliziotto buono. Velocità più rapide e velocità più lente. Dietro l’alternativa, l’obiettivo della sinistra rimane sempre lo stesso: la distruzione della struttura cristiana della società, l’annullamento della proprietà privata e la soppressione della famiglia.

Di fronte a ciò, la reazione della destra deve essere lucida, energica e senza compromessi.

 

Graduale assorbimento delle idee radicali 

L’attuale attivismo della sinistra – che sta utilizzando questa tattica di alternativa o di doppia offerta – potrebbe portare a due possibili scenari.

Il primo scenario è un’esplosione del radicalismo di sinistra in America pur senza riuscire a prendere il potere. Tuttavia, le sue idee radicali penetrano nel corpo sociale e alla fine lo trasformano.

Il pensatore cattolico brasiliano, il Prof. Plinio Corrêa de Oliveira, spiega il ruolo spesso giocato dalla sinistra radicale nella storia. Nel suo libro Rivoluzione e Controrivoluzione osserva che le rivoluzioni radicali spesso falliscono, ma sono tutt’altro che inutili: “L’esplosione – scrive –  di questi estremismi alza una bandiera, crea un punto di attrazione fisso che affascina per il suo stesso radicalismo i moderati, e verso cui questi cominciano lentamente a incamminarsi”. Pertanto, la sinistra stabilisce brillanti obiettivi che agiscono come magneti collocati in mezzo alla società. Ad esempio, i moderati possono scansare le idee socialiste esplicite. Tuttavia, sono spesso ipnotizzati dalle false affermazioni dei socialisti di aiutare i poveri. Poiché entrambi fanno parte dello stesso processo in marcia verso la sinistra, i moderati ammirano silenziosamente le fantasie socialiste e si muovono gradualmente verso di esse.

Così, secondo il libro Rivoluzione e Controrivoluzione, “il fallimento degli estremisti è, dunque, soltanto apparente. Essi danno il loro contributo indirettamente, ma potentemente, alla Rivoluzione, attirando lentamente verso la realizzazione dei loro colpevoli ed esasperati vaneggiamenti la moltitudine innumerevole dei “prudenti”, dei “moderati” e dei “mediocri.”

 

In attesa del prossimo passo avanti violento

I radicali che oggi sconvolgono la società americana stanno infiltrando le loro fantasie socialiste, LGBTQ ed ecologiche nel grande pubblico. A questo punto, è irrilevante se prendono fisicamente il potere. Le loro idee sono state saldamente inserite nelle menti e la società le sta ruminando mentre si prepara per un nuovo spostamento a sinistra.

Proprio come la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta ha fatto assorbire gli ideali autodistruttivi di promiscuità, amore libero e volgarità, così anche i nuovi radicali BLM/Antifa trasformeranno a loro immagine la società di oggi. Se non vengono denunciati, svergognati e fermati, avranno successo. Inoltre gli estremisti raggiungeranno questo obiettivo più rapidamente di sessant’anni fa, poiché il processo di decadenza nella società è molto più avanzato oggi e incontreranno molta meno resistenza.

Pertanto, sia l’apparente fallimento dei “radicali” sia il trionfo ottimistico dei “moderati”, costituiscono per l’America un vero pericolo. Entrambe le posizioni devono essere contrastate in quanto rappresentano solo velocità diverse verso lo stesso traguardo.

 

Il trionfo dei radicali 

Il secondo pericolo per l’America consiste in uno scenario in cui i radicali prendono il controllo delle leve del potere, bruciando ogni speranza dei moderati in favore di una marcia gradualista. La visione del signor Brooks sul servizio che rendono loro i radicali arrabbiati potrebbe non essere corretta. Una spirale incontrollata di eventi potrebbe infatti inghiottire i moderati “prudenti”. L’America potrebbe sperimentare il dominio della rabbia giacobina che ringhiava minacciosamente nella macabra enclave CHAZ/CHOP di Seattle e che oggi esplode nelle strade di Portland (ndt: l’enclave Chaz/Chop è stato per alcune settimane un territorio urbano di alcuni isolati di Seattle, occupato dall’estrema sinistra e dichiarato autonomo rispetto alle autorità ufficiali).La possibilità è tutt’altro che remota. Questi personaggi furiosi si trovano ovunque, gridando e chiedendo la distruzione di ciò che un tempo rappresentava l’America. Stanno nell’establishment sinistrorso e nei media che denunciano il passato dell’America e che promuovono un futuro socialista. Si trovano persino nei saloni di marmo del Congresso. Se potessero farlo adesso, i radicali sopprimerebbero le libertà americane per imporre la loro visione ai cittadini. Le loro figure di spicco affermano che useranno lo stato di emergenza COVID per accelerare i processi e così portare i cambiamenti in America e nel mondo.

I moderati si rifiutano di considerare questa ipotesi. La negano e, come prova, sostengono solo il loro dogma secondo cui le cose non possono degenerare fino a questo punto. A loro piace citare casi storici, come la Guerra d’Indipendenza americana, in cui la ragione e il buon senso prevalsero sulle filosofie francesi radicali dell’epoca. Pontificano su un risultato simile per l’America di oggi.


Le lezioni della storia

Tuttavia, la storia non è sempre stata così gentile da garantire un lieto fine. Il tragico collasso di nazioni in regimi comunisti o nazisti di solito inizia con l’ottimismo dei moderati e di quelli “prudenti”. È successo così durante la Rivoluzione Francese.

Alla maniera del signor Brooks, questo ottimismo dei moderati rifiuta di ammettere che la sinistra radicale cercherà naturalmente le estreme conseguenze delle sue bizzarre ideologie. Essi si rendono conto sempre troppo tardi che i radicali non giocano secondo le regole. E quelli che si piazzano nel mezzo sono di solito le prime vittime, prese di sorpresa dalla ferocia delle folle giacobine, bolsceviche o islamiste.

Le lezioni della storia mostrano che l’unico modo efficace per combattere la rabbia dei radicali è l’azione ferma, risoluta e senza compromessi dell’autorità legale in difesa dello stato di diritto e dell’ordine. Allo stesso tempo, le istituzioni della famiglia, della comunità e della fede vanno decisamente affermate e rafforzate  perché si trovano nella breccia della civiltà contro l’assalto del caos. Entrambe le misure richiedono che la nazione e la sua leadership ritornino a Dio e alla Sua legge. Gli americani devono prendere posizione contro le ideologie assurde della sinistra che porteranno, gradualmente o bruscamente, il Paese alla rovina.

Il disastroso ottimismo dei moderati alla signor Brooks deve essere evitato. Anzi, vanno appoggiate e perseguite sia la chiarezza di visione che la ferma determinazione in difesa dell’ordine e dello Stato. Al più presto.

Fonte: tfp.org, 26 Agosto 2020. Traduzione a cura di Fatima Oggi

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