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“Questa è guerra!”. Le orde abortiste attaccano i cattolici in Polonia

Le orde abortiste si stanno mobilitando contro la Chiesa cattolica in Polonia dopo che il Tribunale Costituzionale ha approvato una misura che limita la pratica dell’aborto. I militanti anti-vita e anti-famiglia hanno preso d’assalto diverse chiese, danneggiando immagini sacre e interrompendo le Messe domenicali. E non esitano ad usare la violenza fisica contro i cattolici pacifici che cercano di difendere i luoghi sacri.

Il giovane membro della TFP polacca, Stanislaw Sadowski, che stava conducendo un Santo Rosario davanti alla storica Basilica della Santa Croce a Varsavia, è stato aggredito da un uomo che gli ha strappato il microfono e danneggiato l’altoparlante. I cattolici hanno gridato “aggressore!” per allertare le forze dell’ordine dell’incidente. La polizia è quindi intervenuta portando via l’aggressore. La folla inferocita sventolava appendiabiti (simbolo dell’aborto fai-da-te) e cantava oscenità contro la Chiesa, scandendo lo slogan. “Questa è guerra! Questa è guerra!”.

Un altro membro della TFP, Jedrzej Stepkowski, è stato colpito in modo violento da un selfie stick di metallo. L’aggressore ha tentato di fuggire, ma gli agenti di polizia l’hanno bloccato, formando poi una barriera protettiva tra la folla e i volontari della TFP che pregavano sul marciapiede. Altri agenti hanno bloccato l’ingresso della chiesa per evitare che la folla la invadesse.

Questo il video dell’aggressione:

https://www.youtube.com/watch?v=EbAVkWT1HW0&fbclid=IwAR29261r8y1cQMsevzBhVUqh_Kx-oA3qHam6v5gtKguqyGkQmDwdSdqm89Q

Il movimento abortista insiste nel presentarsi come “pacifico”. I fatti, invece, parlano da soli.

Jedrzej Jablonski, un fedele cattolico testimone degli eventi, racconta: “Lo scorso lunedì 26 ottobre, sulla Piazza delle Tre Croci, a Varsavia, centinaia di agitatori pro-aborto hanno cominciato a insultare e a incitare all’odio contro la Chiesa. Noi eravamo qualche centinaio di cattolici e pregavamo il Santo Rosario davanti alla Chiesa di Sant’Alessandro. A un certo punto, l’orda abortista ha iniziato a lanciarci contro uova, sacchetti di pittura all’olio (rovinando i nostri vestiti e la facciata della chiesa), carta igienica e infine bottiglie di plastica e vetro”.

Nonostante l’aggressione, i cattolici sono rimasti fermi davanti alla chiesa per proteggerla dall’invasione mentre pregavano e cantavano inni religiosi come Christus Vincit e Noi vogliam Dio.

“Almeno due persone addette alla chiesa sono rimaste ferite, una alla testa e l’altra (una signora) alla mano, e hanno avuto bisogno di cure ospedaliere. A un ragazzo, mio amico, gli hanno spaccato la testa con una bottiglia”.

Nei giorni successivi, le proteste violente, volgari e illegali davanti alle chiese cattoliche sono aumentate notevolmente.

Spiega un altro membro della TFP polacca, Slawek Pludowski: “Le folle abortiste hanno iniziato a invadere le chiese durante la Santa Messa, interrompendole e aggredendo i fedeli. Grazie a Dio, anche i cattolici hanno iniziato a mobilitarsi per difendere i luoghi sacri. La prova di forza si è conclusa con la vittoria dei cattolici. I pro-aborto hanno annunciato che stavano cambiando tattica, sostenendo che le chiese erano ormai irrilevanti per la loro causa”.

In questa difficile situazione, i cattolici che combattono la buona battaglia in Polonia chiedono preghiere. Una giovane sostenitrice della TFP polacca, Misia Ptak, ha scritto rivolgendosi ai cattolici europei: “La situazione in Polonia è molto difficile. Molte chiese sono profanate e vandalizzate. I giovani che le proteggono vengono feriti con bottiglie, manganelli e pietre. Vi sarei grata se potreste condividere la nostra battaglia sui vostri social. Pregate per noi!”.

Nel filmato si vedono attivisti pro-aborto sventolare bandiere arcobaleno. I movimenti pro-aborto e pro-omosessuale non sono cause separate, ma la stessa cosa. Il primo uccide i bimbi innocenti, il secondo distrugge il piano di Dio per il matrimonio. Il loro odio contro Dio e la Sua Chiesa convergono in un’unica rivoluzione. Pertanto, per avere successo nella lotta per salvare la famiglia, il movimento che vuole porre fine al peccato di aborto deve anche opporsi con forza al vizio contro-natura.

Le linee della battaglia spirituale sono tracciate tra la Città di Dio e la Città dell’Uomo.

Come ha scritto san Massimiliano Kolbe: “I tempi moderni sono dominati da Satana e lo saranno ancora di più in futuro. Il conflitto con l’inferno non può essere ingaggiato dagli uomini, nemmeno i più intelligenti. Solo l’Immacolata ha da Dio la promessa della vittoria su Satana. Tuttavia, assunta in cielo, la Madre di Dio ora richiede la nostra collaborazione. Cerca anime che si consacrino interamente a Lei. Così diventeranno nelle Sue mani strumenti efficaci per la sconfitta di Satana e la diffusione del regno di Dio sulla terra”.

Vi chiediamo di sostenere i coraggiosi cattolici polacchi nella loro nobile lotta per la famiglia condividendo questo video, e postando un commento.

 

Nostra Signora di Czestochowa, prega per noi!

San Massimiliano Kolbe, prega per noi!

Fonte: Tfp Student Action, 26 Novembre 2020. Traduzione a cura di Fatima Oggi

© La riproduzione è autorizzata a condizione che venga citata la fonte.

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