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La curiosa alleanza tra gli “oppressori dei popoli” e “l’oppio dei popoli”

Dobbiamo rassegnarci a subire l’ultima evoluzionistica “specie utopistica” del Gran Reset per risolvere tutti i problemi e migliorare il mondo. C’era da aspettarselo, non dovremmo affatto sorprenderci. Abbiamo ricevuto da tempo avvertimenti che sarebbe accaduto qualcosa di grave se non si fosse interrotta subito la crescita della popolazione e i supposti conseguenti danni ambientali. L’avvertimento soft è evoluto in minaccia hard e infine in una realtà che finalmente giustifica azioni straordinarie per affrontare il Covid. Come gli altri Reset, anche questo produrrà conseguenze totalmente diverse da quelle dichiarate. Ma a chi saranno utili?

Il clima di paura, unito alla percezione che non ci stiano facendo capire ciò che sta succedendo, ricorda il clima di paura e segretezza della ‘minaccia atomica’ degli anni ’50, quando si comprese, con preoccupazione, che le segrete forze della natura (il nucleare) fossero nella mano di pochi eletti, mentre il resto dell’umanità viveva nella paura di una guerra atomica, chiedendosi come queste forze sarebbero state usate. Fino a ieri non credevamo che avremmo dovuto prendere paura, come fu per l’atomica, per accettare un Reset. Pensavamo fosse sufficiente Greta. Ma i misteri non finiscono qui.

Il mistero che incuriosisce di più è l’alleanza per il Reset fatta anche fra ex “oppressori del popolo” e ex “oppio del popolo”, entrambi in difficoltà, ma uniti dal Covid. Differentemente dai Reset precedenti, questo sembra assistere ad una forma inattesa di “dialogo”, sembra ispirato a una specie di “compromesso storico” o riconciliazione tra Chiesa e capitalismo-liberista. Entrambi rinuncianti ai   propri convincimenti per il bene comune, naturalmente…  Si pensi alla congiunzione astrale Davos-Assisi, alla Alleanza Globale del “Council for inclusive Capitalism”, alla alleanza sul “Global Compact on Education” con l’Unesco. Questa sorprendente e fantastica strategia di dialogo e di riconciliazione, affascina ed incuriosisce. Fino a ieri sembrava difficile il dialogo tra ex “oppressori del popolo” (i biechi capitalisti) e ex religione “oppio del popolo”. I due antichi nemici sembrerebbero oggi allearsi per realizzare ideali di fratellanza e uguaglianza con il proclama di tutelare madre terra. Ma sembrerebbero anche   auspicare “il vaccino del popolo”.  Più Conferenze Episcopali hanno invitato a vaccinarsi, quale atto d’amore verso il prossimo, così come alcuni Vescovi si son fatti vaccinare in pubblico. Ora   finalmente persino il Papa chiede: “vaccino per tutti”.

Una curiosità sta nel constatare che il dialogo, che un tempo era tentato o realizzato fra “potenti”, oggi si direbbe tentato fra “deboli”, resi forti solo dalle gravi circostanze di oggi. A chi gioverebbe infatti   l’alleanza tra un capitalismo, dichiarato (arbitrariamente) fallito, con un cattolicesimo in sospetto di autoestinzione, in un contesto di povertà materiale e povertà spirituale?

Non dobbiamo essere invece stupiti di una alleanza fra un perseguitato ed il suo persecutore. Già un documento di magistero del Vaticano II (Gaudium et Spes – n°44) “confessa” che alla Chiesa “molto giovamento le è venuto e le può venire, perfino dalla opposizione di quanti la avversano o la perseguitano” (sic!).

Vuoi vedere che si sta attualizzando la famosissima strategia delle “mani tese” di Palmiro Togliatti? Ricordate quando Togliatti (detto “Il Migliore”) tese la mano alla Chiesa proponendo una tregua ideologica per realizzare obiettivi comuni (uguaglianza sociale, fine sfruttamento, ecc.) contro il capitalismo, nemico comune? E tese la mano continuando a riconoscere che la religione restava   sempre “l’oppio del popolo”, ma per combattere l’oppressione capitalistica, “l’oppio del popolo” poteva diventare “medicina del popolo”, purché alleata del comunismo? Se fosse vera questa ipotesi  significherebbe che il capitalismo,  in questo momento di crisi  economico-sociale, per  evitare il rischio di una  alleanza tra Chiesa cattolica e comunismo (magari cinese), si possa trasformare in neocapitalismo  socialista, distribuzionista e ambientalista,  non più “oppressore del popolo”,  facendo  alleanza  con una religione  non più “oppio del popolo ” e con una  Chiesa  non più “dei deboli e degli sconfitti” ( come diceva Nietzsche ) per combattere  insieme le diseguaglianze e proteggere l’ambiente. E promuovere e distribuire insieme i vaccini, anche?

Fonte: La Verità, 27 Dicembre 2020

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