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Vogliamo Dio, non l’Equality Act*

Il dibattito sull’Equality Act è molto più di una discussione sulla “discriminazione” o sui “diritti”. Se promulgato, segnerà la rottura formale e simbolica tra la nazione e la volontà di Dio. Tale conclusione si può trarre da un’osservazione fatta involontariamente durante il dibattito congressuale su questo nefasto disegno di legge.

Questo aspetto religioso della normativa proposta prevale su tutte gli altri. Giustamente, molti si oppongono ad essa perché affermano che creerà il diritto all’aborto, ne faciliterà il finanziamento e imporrà la tirannia “transgender” sui luoghi di lavoro, le chiese, i bagni e le scuole della nazione, introducendo l’ideologia di “genere” nella legge del paese. Tutti questi sono motivi legittimi e sostanziali per opporsi al disegno di legge.

Tuttavia, la ragione più forte per opporvisi veementemente è che rappresenta la rottura del rapporto dell’America con Dio. Nelle udienze del Parlamento sull’atto, il deputato democratico Jerry Nadler ha dichiarato che ciò che si oppone alla volontà di Dio non è di interesse del Congresso. Questo equivale a dire che l’America dovrebbe esistere al di fuori della Volontà di Dio, che dovrebbe essere completamente indifferente alla Sua Legge Divina.

Questa dichiarazione dovrebbe causare grande preoccupazione e dolore alla nazione. I legami dell’America con Dio sono il suo bene più prezioso. Il palese disprezzo per questo rapporto non può non avere conseguenze drastiche e segna una svolta disastrosa. 

 

Un rifiuto della volontà di Dio

Il rappresentante Greg Steube (R-FL) ha innescato il dibattito con le sue osservazioni fatte nell’aula della Camera sul disegno di Dio nella Creazione. Magari i vescovi cattolici della nazione avessero mostrato il coraggio di questo membro del Congresso nella loro dichiarazione ufficiale sull’Equality Act! Il deputato Steube è andato dritto al nocciolo del problema: “Quando uomini o donne affermano di essere in grado di scegliere la propria identità sessuale, stanno affermando che Dio non sapeva cosa stava facendo quando li ha creati”.

“La confusione di genere che esiste oggi nella nostra cultura è un chiaro rifiuto del giusto disegno di Dio”, ha affermato. “Ogni volta che le leggi di una nazione non riflettono più la volontà di Dio, quella nazione si ribella contro di Lui e inevitabilmente ne patirà le conseguenze. Stiamo assistendo alle conseguenze del rifiuto di Dio qui nel nostro paese, oggi”. 

In qualità di presidente della seduta, la brutale risposta del membro del Congresso Nadler è stata che “ciò che qualsiasi tradizione religiosa descrive come volontà di Dio non riguarda questo Congresso”. 

 

Una sfida alla sovranità di Dio 

Questa breve ed empia dichiarazione ci dà la chiave per comprendere lo stato disastroso della nazione. L’America ha abbandonato Dio. Il deputato Nadler peggiora le cose lanciando una sfida pubblica alla sovranità di Dio sulla terra e sul popolo americano e ripudia la storia della nazione. 

Dichiarando che la volontà di Dio non è motivo di preoccupazione, nega formalmente la validità dei Dieci Comandamenti. Tuttavia, essi sono un’espressione della volontà di Dio e della sua amorevole Provvidenza per tutte le nazioni, in tutti i luoghi e per tutte le epoche storiche. 

Inoltre mette da parte il consenso religioso dell’America, che riconosceva nel passato l’autorità di Dio. Anche se tutt’altro che ideali, gli Stati Uniti si sono formati intorno a una vaga nozione di Dio e a un codice morale cristiano approssimativamente basato sui Dieci Comandamenti. Questo consenso è stato adottato dallo Stato, incorporato nelle sue leggi e inciso sulle pietre dei suoi edifici pubblici. 

Sebbene troppo vago, questo consenso ha avuto il buon effetto di imprimere profondamente nel carattere nazionale un senso di moralità, religiosità, patriottismo e devozione familiare. Ha anche avuto una sana influenza moderatrice sull’economia. 

Vasti settori dell’opinione pubblica americana rimangono attaccati a questo codice morale approssimativamente basato su i Dieci Comandamenti. Questa aderenza è all’origine delle reazioni in difesa della famiglia, del matrimonio tradizionale, della proprietà, della fede professata pubblicamente, della moralità e del Paese e sono alla base della Guerra Culturale che infuria in tutta la nazione. 

 

La sinistra empia si smaschera da sola 

La battuta del deputato del Congresso Nadler rappresenta una nuova fase nell’allontanamento della sinistra da Dio e dalla sua legge morale. L’antagonismo non è più nascosto. Il programma della sinistra è così radicale che si smaschera da solo davanti al pubblico. La risposta del rappresentante del Congresso afferma succintamente che Dio non dovrebbe avere alcuna influenza negli affari delle sue creature e che l’America si prende cura di sé stessa. Dio non ha bisogno di benedire l’America. 

Il rifiuto di Dio da parte di Nadler fa eco al primo grido di rivolta di Lucifero “non servirò!”, nella battaglia in cielo all’inizio della storia. 

Questa rivolta va oltre l’affermazione che la Volontà di Dio non è motivo di preoccupazione. Al contrario, vede la volontà di Dio come un terribile ostacolo da rimuovere sulla strada del tentativo della sinistra di “resettare”, di reimpostare la società verso uno stato di cose diametralmente opposto alla volontà del Creatore. Come dimostrano i termini draconiani dell’Equality Act, coloro che seguono la Legge di Dio non possono essere tollerati ma devono essere soppressi. Tutti devono essere costretti a convalidare l’errore e ad approvare il peccato.

Il fulcro di questo Equality Act sta nel rifiuto della volontà di Dio. Se coloro che lo favoriscono non hanno paura di negare l’autorità di Dio, allora coloro che vi si oppongono devono, come il rappresentante Greg Steube, affermarlo con coraggio, a nome di tutti gli americani che riconoscono Cristo come Signore e Re. 

È ora di riaffermare in modo inequivocabile il rapporto dell’America con Dio. È tempo di dire: vogliamo Dio, che è il nostro Re. 

Gli altri aspetti del disegno di legge sono importanti e devono essere affrontati. Tuttavia, questo desiderio di fare la volontà di Dio nonostante tutti gli ostacoli è ciò che porterà alla vittoria. Ci assicura il diritto di chiedere aiuto al Signore Dio degli eserciti in questa battaglia impari per il cuore e l’anima dell’America.

 

*Disegno di legge approvato alla Camera dei Rappresentanti ma non ancora al Senato contro le cosiddette discriminazioni di genere.

Fonte: Tradition Family and Property, 4 Marzo 2021. Traduzione a cura di Fatima Oggi 

© La riproduzione è autorizzata a condizione che venga citata la fonte.

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