Anche le scuole private liberal stanno sprofondando nell’ideologia woke?*

Molti genitori americani sperano di evitare i problemi delle scuole pubbliche iscrivendo i loro figli a esclusive scuole private. Tuttavia, questo non risolve tutte le difficoltà. Anche le scuole private possono trovarsi coinvolte in discussioni sulla “teoria critica sulla razza (Critical Race Theory”)**. A volte non sono gli studenti ribelli ma i docenti che piegano il curriculum a sinistra.

La Dalton School

La Dalton School di New York City è una di queste scuole private. La pagina principale del suo sito web è straripante di certezze liberal sulle loro buone intenzioni. “La Dalton School si impegna a fornire un’istruzione di eccellenza che soddisfi gli interessi, le capacità e le esigenze di ogni studente all’interno di un quadro curricolare comune e vuole riflettere e promuovere la comprensione e l’apprezzamento della diversità nella nostra comunità come parte integrante della vita scolastica”.

Il tema della “diversità” era comodo negli anni Settanta e Ottanta. Tutti i luoghi come la Dalton School dovevano reclutare studenti che riflettessero la desiderata “diversità”. I loro dirigenti potevano quindi affermare che stavano facendo del loro meglio per rendere il mondo un posto migliore.

Tuttavia, i guerrieri della giustizia sociale non sono più soddisfatti con questo tipo di allestimento della vetrina. I nuovi radicali vogliono più azione. La Dalton e scuole simili devono ora sforzarsi di mettersi al passo con il mondo “woke”, per non essere lasciate indietro.

Il frutto amaro di una cattiva pianta

La Dalton School è stata fondata nel 1916 da Helen Parkhurst (1887-1973). L’abbozzo biografico che ne fa l’Enciclopedia Britannica getta luce sulle sue motivazioni.

“Nel 1918, attinse a un piano sperimentale … nella sua scuola di New York. Gli alunni lavoravano in “brigate di laboratorio” in compiti specifici per i quali avevano stabilito un contratto. Non c’erano né prove né esami e la disciplina esterna era minima”.

Una biografia più estesa sul sito web della Dalton International riconosce che John Dewey*** ispirò Miss Parkhurst, che lavorava anche a stretto contatto con Maria Montessori. La sfortunata influenza del dottor Dewey sull’istruzione americana si riflette nel progetto Dalton.

“La scuola, secondo la Parkhurst, dovrebbe fornire un’esperienza sufficiente. Ciò non può essere raggiunto quando l’insegnante dà tutta la conoscenza e gli studenti sono solo destinatari passivi di un dato messaggio … chiedendo agli studenti il ​​silenzio, facendo apprendere loro di memorizzare e recitare messaggi memorizzati di fronte alla classe… . La Parkhurst aveva già descritto i principali presupposti della pedagogia di Dalton, vale a dire libertà, responsabilità, socializzazione e individualizzazione del lavoro durante la lezione”.

Un’ideologia educativa così “progressista” a volte funziona con studenti altamente motivati ​​come quelli della Dalton, specialmente quelli che possono permettersi di spendere 50.000 dollari a testa di retta annuale. I genitori benestanti degli studenti forniscono viaggi e libri, insieme a lezioni di conversazione e buone maniere. Pertanto, i laureati di Dalton hanno spesso carriere di successo.

Tuttavia, i risultati positivi della maggior parte degli studenti entrano in tensione con gli ideali progressisti che pretendono di favorire poveri e oppressi.

Di conseguenza, per mostrare le sue credenziali progressiste, la progressista Dalton School sta ora introducendo tematiche “woke” nei suoi curricula e dando supporto anche a movimenti controversi come Antifa e Black Lives Matter (BLM).

Il fermento sociale che ha scosso gli Stati Uniti nel 2020 ha motivato il corpo docente della Dalton School a rivolgere una serie di richieste all’amministrazione, tra cui:

  • Assumere una dozzina di “responsabili della diversità”.
  • Assumere psicologi a tempo pieno per aiutare gli studenti a “far fronte allo stress traumatico provocato da questioni di razza”.
  • Un membro della scuola che venga incaricato di assistere gli studenti neri che devono affrontare azioni disciplinari.
  • Un membro a tempo pieno della scuola che si occupi esclusivamente di studenti neri che abbiano lamentele contro di essa.
  • Che tutti gli studenti seguano corsi miranti alla liberazione dal “suprematismo bianco”.
  • Abolire lezioni di alto livello (in particolare Advanced Placement****) in cui gli studenti neri frequentemente hanno prestazioni inferiori a quelle degli studenti bianchi.
  • Un nuovo elenco di letture incentrate sui temi della giustizia sociale.

Almeno che la Dalton School non soddisfi queste e molte altre richieste, rischia lo sciopero.

Reazioni

L’amministrazione della Dalton School sta assumendo una posizione conciliante. Secondo La Corte News “La scuola afferma trattarsi solo di idee che gli insegnanti ritengono potrebbero migliorare ‘l’impegno della Dalton a diventare un’istituzione antirazzista'”. Un portavoce ha detto: “L’impegno della Dalton per la diversità, l’equità, l’inclusione e l’antirazzismo si fonda sul nostro profondo apprezzamento per la dignità di tutti i membri della comunità, la comprensione dei diversi background di vita, l’empatia reciproca e la capacità di impegnarsi e ascoltare con rispetto attraverso le differenze”.

Molti genitori credono che l’atteggiamento della Dalton School sia sbagliato. Il New York Post ha riassunto i loro sentimenti. Un genitore ha predetto che “dal 30 al 40 per cento” di loro ritirerà i propri figli a causa delle richieste. Il Post ha anche sottolineato che “alcuni genitori della Dalton sono furibondi per la resistenza della scuola a riaprire le aule da quando è scoppiata l’epidemia di COVID-19”, rimanendo con lezioni a distanza mentre altre scuole private e pubbliche hanno ripreso alcune o tutte le lezioni in presenza. “In breve, siamo frustrati e confusi e speriamo di capire meglio il pensiero della scuola dietro il modello virtuale che ha adottato”, scrive un gruppo di genitori al preside della scuola Jim Best.

La Fox News ha parafrasato le reazioni di un anonimo ex allievo della Dalton School. “La scuola già aveva indottrinato i suoi studenti con un programma progressista ben prima che diventasse una moda, offrendo un assaggio di dove potrebbe spingersi l’istruzione pubblica…. Ha ricordato come la scuola avesse bagni neutri rispetto al genere anni prima che fosse un argomento nelle notizie. E che ricordava che il tema della razza veniva costantemente sollevato durante le lezioni, anche all’asilo”. L’ex alunno ha aggiunto che gli studenti bianchi venivano accusati di essere razzisti se non si dimostravano totalmente d’accordo. “Non ci poteva essere disaccordo. Nessun dissenso”.

Il caporedattore di Quillette, Colin Wright, ha twittato un riassunto della situazione: “La Dalton School di Manhattan sta avendo un crollo sulla questione razziale. È assolutamente folle. Gli insegnanti chiedono un riscatto della scuola con richieste così estreme che la scuola crollerà se si arrende. Ma crollerà anche se non si arrende!”.

Ampia importanza

Se questa situazione si limitasse alla Dalton School o ad altre scuole di alto livello, potrebbe sembrare un tipico caso di progressisti aggrediti dalla realtà quando le loro idee sono applicate in modo conseguente. I rivoluzionari nel campo dell’istruzione “starebbero divorando sé stessi”, come suol accadere nelle rivoluzioni.

Tuttavia, discussioni simili stanno avvenendo nelle scuole pubbliche, private e parrocchiali di tutta la nazione. La rivista professionale Education Week è piena di articoli a sostegno del trend. Al momento della stesura di questo articolo, una ricerca del termine “antirazzismo” sul sito web di Education Week ha prodotto 345 articoli, la maggior parte scritti nell’ultimo anno. Education Week è un punto di ritrovo fisso per i casi amministrativi che riguardano tutta l’istruzione americana e riflette quindi le tendenze nazionali. I genitori sono avvertiti.

C’è solo una vera risposta al dilemma posto alla Dalton School dalle questioni razziali. Essa richiede una prospettiva morale nel senso cattolico dell’amore di Dio. È il percorso più sicuro e più facile per avere relazioni giuste e armoniose tra le varie razze ed etnie dell’umanità. “Critical Race Theory” invece è un costrutto marxista, alimentato dall’odio, ed è tanto lontano da questo senso cattolico quanto l’inferno lo è dal paradiso.

*L’ideologia Woke (ndt, “Risveglio”) mette sotto accusa tutto il passato culturale e storico dell’Occidente, principalmente ciò che viene denominato “suprematismo bianco”.

** Nell’ideologia Woke occupa un luogo importante la denominata Critical Race Theory (ndt, Teoria critica sulla razza) la quale presume che il “suprematismo bianco” s’identifica con le strutture legali e culturali, per cui si auspica di modificarle al fine di capovolgere l’equazione di potere oggi dominante in Occidente.  I critici della teoria la ritengono un tipico caso di propaganda neo-marxista che rigetta la verità, l’evidenza, la ragione e il merito. La teoria incomincia a farsi strada ufficialmente nel curriculum di studio dei ragazzi americani. Vedi articolo successivo

*** Celebre riformatore dell’istruzione negli USA secondo cui la democrazia doveva essere estesa dalla politica a tutti gli ambiti sociali, specialmente la scuola.

**** Corsi di livello superiore che si tengono mentre si è ancora al liceo al fine di fornire crediti per gli studi successivi all’Università.

Fonte: Return to Order, Gennaio 2021. Traduzione a cura di Fatima Oggi

© La riproduzione è autorizzata a condizione che venga citata la fonte.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Newsletter

Newsletter_left

  • Hidden
  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Archivi

Post Recente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.