La Critical Race Theory (Teoria Critica sulla Razza) potrebbe diventare legge?

La teoria critica sulla razza (Critical Race Theory) sostiene che la società è “strutturalmente razzista” e che solo una sua “ristrutturazione” globale potrà risolvere il problema.

Molte scuole e luoghi di lavoro stanno abbracciando l’idea e implementando programmi di formazione. I dipendenti sono intimati ad assimilare il concetto o ad assumersi la propria “responsabilità” nel perpetuare una società razzista. Coloro che sono abbastanza coraggiosi da resistere a questo pesante tentativo di controllo mentale vengono disprezzati e rimproverati di fronte ai loro colleghi.

Tradizioni legali e idee radicali

Anche se alcuni giudici radicali e “procuratori progressisti” abbracciano la teoria critica sulla razza, il loro impatto effettivo sul sistema legale stesso è per ora limitato. Ciò si deve in parte al sistema anglo-americano chiamato common law  (diritto consuetudinario o basato sulla giurisprudenza) , che pone grande enfasi sullo stare decisis, l’idea che le decisioni odierne devono essere determinate principalmente da precedenti legali. Nella misura in cui lo stare decisis aderisce alla tradizione, protegge la nazione da cambiamenti radicali e improvvisi nella legge. Pertanto, gli ideologi radicali odiano il sistema e cercano di distruggerlo.

Una proposta della Nashville Bar Association (NBA, albo degli avvocati di Nashville) introdurrà la nuova teoria nella pratica legale. Chiede a tutti gli avvocati del Tennessee di sottoporsi a una formazione annuale sulla teoria critica sulla razza. Attualmente, la Corte Suprema dello Stato del Tennessee, che stabilisce tali regole, richiede agli avvocati di prendere quindici ore di “Formazione giuridica continua” (CLE) ogni anno. Se la proposta prevarrà, una rivoluzione sociale radicale entrerà a far parte della nostra tradizione giuridica.

“Si deve sradicare il nostro razzismo sistemico”

Il quotidiano Tennessee Star cita la petizione della NBA. “Sradicare il razzismo sistemico, i pregiudizi di genere e tutte le forme di discriminazione all’interno del sistema giudiziario richiede sforzi attivi da parte di tutti i soggetti coinvolti, inclusi magistrati e avvocati … gli avvocati non possono adempiere ai loro doveri senza formazione, istruzione e impegno attivo nelle aree della diversità, dell’inclusione, dell’equità e della eliminazione dei pregiudizi”.

Sono frasi queste che potrebbero uscire direttamente dal manuale della teoria critica sulla razza. Questa nuova richiesta di formazione cambia i criteri secondo cui la legge dovrebbe essere “daltonica”, lo standard del Movimento per i diritti civili. Ora, gli avvocati devono diventare attivisti e contribuire a sradicare tutto ciò che offende i radicali.

Prendiamo in considerazione la descrizione delle ricadute legali della teoria critica sulla razza, secondo il sito web dell’Università di Harvard chiamato The Bridge. “Uno dei bersagli chiave dei teorici critici sulla razza è un regime di supremazia e privilegi bianchi che si mantiene nonostante lo stato di diritto e la garanzia costituzionale di una eguale protezione delle leggi. Concordando con i teorici critici e con molte femministe sul fatto che la legge stessa non è uno strumento neutrale ma invece parte del problema, gli studiosi della questione razziale identificano le inadeguatezze delle controversie convenzionali sui diritti civili “.

Immaginare un sistema giudiziario senza giustizia

I disordini sociali che hanno scosso il Paese danno una idea di come i radicali immaginano questo nuovo sistema legale “senza supremazia e privilegi bianchi” e che rifletterebbe le posizioni di coloro che sostengono che “la legge stessa non è uno strumento neutro ma invece è parte del problema”. Alcune indicazioni su questa visione le possono fornire le richieste dei radicali che hanno promosso la teoria critica sulla razza nella “Zona Autonoma di Capitol Hill” (CHAZ) a Seattle nell’estate scorsa. L’elenco è lungo e comprende:

  • Abolire il dipartimento di polizia e il sistema giudiziario annesso.
  • Vietare l’uso di armi da parte della polizia.
  • Abolire i centri di detenzione minorile.
  • Risarcire le vittime della brutalità della polizia.
  • Rifare i processi di tutte le “persone di colore” in carcere per crimini violenti.
  • Fine degli sfratti per mancato pagamento dell’affitto.

In effetti, un sistema giudiziario concepito a partire da questi principi non sarebbe affatto un sistema giudiziario. Nessuno farebbe rispettare la legge e nessuno sarebbe punito per averla infranta. I cittadini non sarebbero al sicuro sotto un tale regime.

Nell’estate del 2020, il gruppo che promuoveva queste idee ha preso il controllo di una parte di una grande città americana. Le loro opinioni sono state prese sul serio dal sindaco di Seattle Jenny Durkin e dal governatore dello stato di Washington Jay Inslee. Nessun tribunale statale dovrebbe nobilitare questa dottrina radicale costringendo gli avvocati a studiare simili idee estremiste contro l’ordine.

Naturalmente, l’unica vera risposta ai problemi sollevati dalle questioni razziali è un ritorno agli insegnamenti tradizionali della Chiesa cattolica che hanno ispirato la civiltà cristiana. La Chiesa ha sempre mantenuto la promessa di dignità per tutti, indipendentemente dalla razza o dall’etnia, unendo gli uni e gli altri dall’amore di Dio. Le radici marxiste della teoria critica sulla razza, motivate dall’odio e dall’egualitarismo estremo, non potranno mai creare l’unità che pretendono di sposare.

Fonte: Return To Order, Dicembre 2020. Traduzione a cura di Fatima Oggi

© La riproduzione è autorizzata a condizione che venga citata la fonte.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Newsletter

Newsletter_left

  • Hidden
  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Archivi

Post Recente

COVID e crisi della famiglia

Se la famiglia avesse conservato la sua struttura naturale e tradizionale, invece di essere sconquassata dalle tendenze moderne, la pandemia da COVID-19 non sarebbe stata

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.